Isola di Man
19 febbraio 2018

 

L’Isola di Man (Insula Mona in latino), conosciuta anche come Mann (Isle of Man in inglese, Ellan Vannin o Mannin in mannese), è un territorio situato in Europa settentrionale, nel Mar d’Irlanda, sul quale il governo locale esercita la propria giurisdizione effettivamente, ma la cui responsabilità è affidata al Regno Unito, essendo difatti una dipendenza della Corona Britannica. Non fa dunque parte del Regno Unito, né dell’Unione europea, né del Commonwealth delle nazioni.

L’isola di Man è una dipendenza della monarchia britannica ma ha un governo autonomo. Il capo dello Stato è la regina Elisabetta II che ha il titolo di Lord of Man (non esiste la declinazione femminile della carica), ed è rappresentata da un vice governatore (Lieutenant Governor). Il Regno Unito ha responsabilità per la difesa del territorio e di rappresentanza nei congressi internazionali, mentre il governo locale ha competenza su quasi tutti gli affari di politica interna.

Il Parlamento è chiamato Tynwald e risale al 979 d.C.; è formato da due Camere: la House of Keys, eletta direttamente a suffragio universale e il Consiglio Legislativo, cui appartengono membri eletti dalla House of Keys; esiste anche un Consiglio dei ministri, presieduto da un primo ministro, che attualmente è Howard Quayle (2016). Sotto la pressione delle richieste di riforma per la House of Lords della Gran Bretagna, l’apparato governativo dell’isola sta per essere modificato: alcune proposte intendono trasformare il Consiglio legislativo in una Camera di membri ad elezione diretta.
Si ritiene, erroneamente, che l’isola di Man appartenga al Regno Unito; secondo la legge britannica non lo è, almeno formalmente, sebbene il Regno Unito si occupi della politica estera e della sua difesa. L’isola, negli anni 1970, ebbe una controversia con la Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU), vista la sua riluttanza ad abrogare le leggi sulla fustigazione (punizione corporale per trasgressori maschi); anche la legge sulla sodomia ha resistito a lungo ed è stata modificata solo nei primi anni 1990.

L’isola di Man non è né membro, né aderisce all’Unione europea; tuttavia, il “Terzo Protocollo” del Treaty of accession of the United Kingdom legittima gli scambi commerciali con quote tariffarie non imposte dall’UE e, insieme ad un accordo con il Regno Unito su tributi ed imposte, favorisce il libero mercato con i paesi del Regno Unito. Tuttavia, ai cittadini definiti mannesi, una dicitura sui loro passaporti impedisce di risiedere o lavorare liberamente nei paesi dell’UE.

I viaggi ed il turismo sull’isola sono regolamentati dalla legislazione locale. I cittadini britannici e della Repubblica d’Irlanda non necessitano di passaporto; quelli dell’UE devono avere una carta d’identità; coloro che provengono da paesi per i quali è necessario un visto d’ingresso nel Regno Unito devono richiedere anche un visto speciale per l’isola di Man, rilasciato da un ente diplomatico britannico. Tutti i non residenti, compresi i cittadini del Regno Unito, devono avere un permesso di lavoro per poter soggiornare a lungo.

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