22 gennaio 2018
25 novembre 2017

Ubud è una cittadina sull’isola indonesiana di Bali, di circa 30.000 abitanti, in prevalenza hindu, come nel resto dell’isola. Ubud si trova ad appena 30 chilometri a nord-ovest da Denpasar, la capitale amministrativa, ed è considerata a buon diritto la capitale culturale di Bali. La cittadina, immersa tra coltivazioni di riso e foreste dove prolifera la presenza dei macachi e punteggiata da numerosi e splendidi templi induisti, per via del recente sviluppo urbano difficilmente si distingue dai villaggi limitrofi, ma mantiene la sua peculiare caratteristica combinata artistica e rurale. Le strade principali di Ubud sono la Jalan Raya Ubud, che la percorre da est a ovest e la Jalan Weara che la percorre da nord a sud. I principali luoghi di interesse sono il palazzo Puri Saren e il sacro monastero delle scimmie, un’area forestale protetta, ma visitabile, in cui vivono numerosissime scimmie. Nella periferia della città si trova anche la casa-museo del pittore Don Antonio Blanco, scomparso nel 1999. I suoi dipinti sono esposti dalla sua morte al The Blanco Renaissance Museum, di cui è proprietaria la figlia. Prima che l’isola fosse colonizzata dagli olandesi, Ubud era la residenza dei principi feudali di Bali, che erano chiamati anche Tjokordas. Durante la colonizzazione olandese l’importanza politica dei Tjorkodas si indebolì, ma nonostante ciò i membri delle famiglie feudali del tempo hanno ancora un peso sulla odierna società di Bali.

Ubud è oggi considerata il centro culturale di Bali. La pittura e l’arte tessile, le sculture tradizionali in pietra ed in legno e l’artigianato in argento sono le arti per cui è famosa la città. È conosciuta sin dagli anni venti come luogo di sosta di artisti europei e americani. Mentre le località costiere di Sanur e Kuta sono quelle più frequentate dal turismo di massa balneare, Ubud è stata e resta tuttora una meta più esotica ed attraente, popolare ed apprezzata dai backpacker, nonostante siano in continuo sviluppo anche nuovi complessi alberghieri che cercano di soddisfare le esigenze dei viaggiatori organizzati. Ubud ospita numerosi piccoli ristoranti che offrono specialità culinarie locali e internazionali. I minibus, chiamati anche Bemos, vanno dovunque, anche a Denpasar. Dalla stazione dei pullman partono bus che portano a Candidasa, Kuta, Padang Bai, Lovina e ad altre famose località di Bali e all’aeroporto.

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1 ottobre 2017

Medan è una città dell’Indonesia, capoluogo della provincia di Sumatra settentrionale. Ha un’area metropolitana stimata attorno ai 4.000.000 abitanti. Fondata nel 1590, il nucleo originario era posto alla confluenza dei fiumi Deli e Babura. Fino alla metà dell’Ottocento Medan non ha avuto una crescita consistente. Quando gli olandesi, che governavano la zona già dal 1658, cominciarono tutto attorno a piantare il tabacco, la città divenne presto un importante scalo commerciale.

Dal 1915 è la capitale della provincia di Sumatra settentrionale; dal 1918 ha ufficialmente il titolo di città (Kota). La città ha avuto una crescita demografica enorme nel corso del XX secolo. Alla popolazione batik, originaria proprio del nord di Sumatra, si sono aggiunti abitanti di svariate popolazioni rendendo questa città, al pari di altre metropoliindonesiane, davvero multietnica. Tra le presenze più massicce vanno segnalate quelle dei giavanesi, portati dai programmi di trasmigrazione interni volti a limitare il sovrappopolamento di Giava, dei cinesi, che hanno in mano la maggior parte dei commerci, e dei tamil. Di conseguenza le lingue parlate sono: l’indonesiano, il giavanese, il tamil, l’hokkien e l’inglese. Il porto di Belawan, sullo stretto di Malacca, è vicinissimo alla città che dispone anche di un aeroporto internazionale: l’Aeroporto Internazionale Polonia (MES).