8 November 2017

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7 November 2017

ph. Alessio Guarino

31 October 2017

Stamattina non sono di nessuna religione. Il mio dio è il dio dei viandanti. Se si cammina con abbastanza energia probabilmente non si ha bisogno di nessun altro dio.  b_chatwin | in patagonia

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ph. Alessio Guarino

29 October 2017

Zekkei No Yuyado Toya Kohantei Ryokan Abuta

ph. Alessio Guarino

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13 October 2017

Yakushima屋久島 Yakushima ) è un’isola che fa parte dell’arcipelago delle Isole Ōsumi, si trova a sud di Kyūshū, nella prefettura di Kagoshima, in Giappone. Si estende su una superficie di circa 500 chilometri quadrati ed ospita una popolazione di circa 15.000 abitanti. L’isola di Yakushima è separata dall’isola di Tanegashima per mezzo dello stretto chiamato Yakushima Kaikyō. Il punto più elevato di Yakushima è il Miyanoura-dake, che si eleva per 1.935 metri sul livello del mare. L’isola è coperta da una fitta foresta, famosa per le piante di cryptomeria (chiamate col nome di sugi in Giappone) e di rododendro.

Ciò che resta di quest’antica foresta è stato inserito nel 1993 nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Già dal 1993 era stata dichiarata riserva della biosfera Un detto popolare sostiene che qui piove per 35 giorni al mese: in effetti le statistiche dicono che questo è uno dei luoghi con le più frequenti ed intense precipitazioni del mondo, con fenomeni che assommano fra i 4 e i 10 metri l’anno. La stagione delle piogge è concentrata in primavera ed estate, spesso accompagnata da frane e smottamenti, mentre nel resto dell’anno si possono avere anche alcuni periodi relativamente secchi. Yakushima è il luogo più meridionale del Giappone in cui si verifichino precipitazioni nevose, che soprattutto nella zona montuosa possono accumularsi per mesi prima di sciogliersi, mentre la temperatura dell’oceano non scende mai al di sotto dei 19 gradi.

La foresta dell’isola è meta di un grande numero di turisti, circa 300.000 all’anno. Si dice che abbia ispirato l’ambientazione del film d’animazione Princess Mononoke, di Hayao Miyazaki. La foresta appare anche nel film Mothra del 1996.

Yakushima è stato un centro per la ricerca sui veicoli a cella a combustibile di idrogeno della Honda. L’elettricità prodotta sull’isola viene per il 50% da fonti idroelettriche e una piccola parte di essa è stata usata per produrre idrogeno nel corso di un esperimento condotto dall’università di Kagoshima.

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Ishizukayama

ph. Alessio Guarino

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Ishigaki (石垣市 Ishigaki-shi) è una città del Giappone meridionale che fa parte della Prefettura di Okinawa. Comprende i territori dell’omonima isola di Ishigaki, che fa parte dell’arcipelago delle isole Yaeyama, e quelli delle disabitate isole Senkaku, contese al Giappone da Cina e da Taiwan, che ne reclamano la sovranità. Secondo una stima del 2010 vi sono 46.938 abitanti, distribuiti su un’area di 228,91 km², per una densità di 205,05 ab./km²

Nel 2007, l’isola di Ishigaki è stata inserita nel Parco nazionale di Iriomote-Ishigaki, di cui già facevano parte le isole di Iriomote, Kuroshima, Taketomi, Kohama ed altre minori.

30 September 2017

House of Light | James Turrell

When I first met Fram Kitagawa, he asked me to make a “meditation house” for the Echigo-Tsumari region. He gave me a book written by Junichiro Tanizaki “In Praise of Shadows.” The condition he gave me was that the house must be raised over 2.7m above the ground because of snow covering in winter. After reading “In Praise of Shadows”, I decided to create a house in the traditional architectural manner of this region. I wished to realize the ” world of shadows we are losing,” as Tanizaki wrote, as a space where one can experience living in light, by relating light inside to light outside.

Light outside is light in sky. I devised to have the roof slide so that one could look up at the sky through the opened ceiling. As Tanizaki describes that “In making for ourselves a place to live, we fitst spread a parasol to throw a shadow on the earth, and in the pale light of the shadow we put together a house.(…) If the roof of a Japanese house is a parasol, the roof of a Western house is no more than a cap,” my designed house should have a roof as a parasol. A parasol to cover as well as a parasol to open. The sky light has different aspects at daytime and night.

Light inside is light in water. I furnished the bathroom with fiber optic so that one could look down light
in the water of the bath.

On the top of the house, one can look out trees over the Shinano River, while on the first floor one can look into trees.

In the interior space, one can experience a soft transforming light.
I attempted to create the “beauty of shadows” by using familiar Japanese idioms such as shojii (paper sliding door) and tokonoma (alcove).
The blue of sky, the gold of walls, the red of an alcove, the green of the bath and the black tone over the entire space will bring about subtle contrast.
This is an approach to Japanese culture of mine as a Western.

For me as an artist who has sought for the “perception of light”, the House of Light was an attempt to contrast as well as to incorporate day and night, the Eastern and the Western, tradition and modern –  link

ph. Alessio Guarino

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29 September 2017
20 September 2017

ph. Alessio Guarino

Tutto ciò che avete da fare è tenervi il vento alle spalle.  j_conrad

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15 September 2017

 

ph. Alessio Guarino

 

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