12 Dic 2017

Abū Dhabī o, più correttamente Abu Ẓaby (Arabo أبو ظبي), è la capitale degli Emirati Arabi Uniti e capoluogo dell’emirato omonimo.[1] Abu Dhabi si trova su un’isola a forma di T che si protende nel Golfo Persico dalla costa centro-occidentale. Nel 2014, la città vera e propria contava una popolazione di 1,5 milioni di persone. La città fu fondata nel 1791 dalla tribù beduina dei Banū Yās, che avevano occupato la regione, lasciando il Najd poiché in contrasto con i wahhabiti dell’Arabia.

Abu Dhabi ospita uffici del governo federale, è la sede del governo degli Emirati Arabi Uniti, sede della famiglia degli Emiri di Abu Dhabi e del Presidente degli Emirati Arabi Uniti, che proviene da questa famiglia. Il suo rapido sviluppo e l’urbanizzazione, accoppiata con il relativamente alto reddito medio della sua popolazione, ha trasformato la città in una grande e avanzata metropoli. Oggi la città è il centro del paese nelle attività politiche e industriali, oltre ad essere un importante centro culturale e commerciale. Abu Dhabi rappresenta circa i due terzi dell’economia degli Emirati Arabi Uniti con circa 400 miliardi di dollari statunitensi. Abu Dhabi è la quarta città più cara per i lavoratori espatriati nella regione, nel 2014 è stata la 68ª città più costosa al mondo.
Parte di Abū Dhabī venne colonizzata già nel III secolo a.C. Nella storia antica i nomadi si adattarono a vivere di pastorizia e di pesca, modelli tipici di tutta la regione. Nel VII secolo l’area era cristiana e recenti scavi archeologici, iniziati nel 1992, hanno portato alla luce i resti murari di un monastero cristiano preislamico, probabilmente nestoriano, sull’isola di Sin B. Yās, che si pensa risalga al VII secolo e che probabilmente ospitava una comunità di 30-40 monaci, ma dal secolo successivo l’Islam divenne la religione dominante in quell’area, rimanendo tale fino ai giorni nostri.

L’origine attuale di Abū Dhabī è connessa all’ascesa di un’importante confederazione tribale, quella dei Banu Yas, che alla fine del XVIII secolo prese il controllo di Dubai. Fino alla metà del XX secolo l’economia di Abū Dhabī era basata quasi interamente sull’allevamento di dromedari, la produzione di datteri e verdure, prodotte nelle oasi dell’interno di al-ʿAyn e Līwā, sulla pesca e la ricerca delle perle nella costa della città di Abū Dhabī, occupata principalmente durante i mesi estivi. La maggior parte delle costruzioni degli insediamenti di Abū Dhabī era costituita da foglie di palma, mentre le famiglie ricche vivevano in capanne di fango. La crescita dell’industria della perla nel corso del XX secolo rese più difficile la vita degli abitanti di Abū Dhabī, giacché la perla era la materia di maggior esportazione e frutto di un enorme guadagno per i pochi ricchi locali.

Nel 1939 lo Shaykh Shakhbut II bin Sultan Al Nahyan rilasciò la prima concessione petrolifera, ma il primo rinvenimento di petrolio risale al 1958. All’inizio, i guadagni derivati dal petrolio ebbero uno scarso impatto sull’economia: furono costruiti pochi edifici e tutti non molto alti, mentre solo nel 1961 venne terminata la prima strada asfaltata. Shaykh Shakhbut, che nutriva dubbi circa il regolare versamento delle royalties derivanti dal petrolio, preferì adottare un atteggiamento cauto, risparmiando quel denaro piuttosto che spingere per un maggior sviluppo economico di Abū Dhabī. Suo fratello, Zayed bin Sultan Al Nahyan, vide che l’enorme quantità di ricchezza avrebbe garantito di apportare modifiche radicali ad Abū Dhabī e la famiglia al potere, gli Āl Nahayan, decise che Zayed dovesse diventare il nuovo Shaykh, sostituendo il fratello, portando così a compimento la sua idea di sviluppo economico della città. La città di Abū Dhabī è una delle città più moderne del mondo, con una vivace edilizia che ha realizzato grattacieli sempre più alti.

Wikipedia

L’Emirato di Dubai (in arabo: إمارة دبيّ‎, Imārat Dubayy) è uno dei sette emirati dello Stato degli Emirati Arabi Uniti. La sua capitale è la città di Dubai. Dubai ha la più grande popolazione ed è il secondo più grande emirato per area dopo Abu Dhabi. Dubai e Abu Dhabi, secondo la legislazione nazionale, sono inoltre gli unici due emirati ad avere potere di veto riguardo a questioni critiche di rilevanza nazionale. Dal 2006 l’emiro di Dubai è Mohammed bin Rashid Al Maktum.

L’8 gennaio 1820 il decimo Shaykh di Dubai fu tra i firmatari di un trattato di pace sponsorizzato dai britannici (the General Maritime Treaty). Nel 1833, la famiglia Āl Maktūm, appartenente alla tribù dei Banu Yas, lasciò Abu Dhabi e prese il controllo di Dubai “senza resistenza”. Da quel momento, il nuovo emirato di Dubai mantenne relazioni difficili con il vicino emirato di Abu Dhabi. Un tentativo dei pirati Qawasim di prendere la città venne sventato. Nel 1835, Dubai e gli altri emirati siglarono una tregua marittima con il Regno Unito. Due decenni più tardi, sempre con i britannici venne firmata una “Tregua perpetua”. Con un accordo del 1892, Dubai divenne protettorato britannico, tutelandosi così contro le mire dell’Impero ottomano. Dubai, come quattro degli emirati vicini (Abu Dhabi, Ras al-Khaima, Sharja e Umm al-Qaywayn) aveva infatti una posizione strategica sulle rotte per l’India e ciò interessava molto all’Impero britannico. Nel marzo 1892, a seguito degli accordi, gli emirati furono quindi denominati “Stati della Tregua”. A differenza dei loro vicini, gli emiri di Dubai incoraggiarono il commercio e i traffici. La città e il suo porto richiamarono un gran numero di uomini d’affari, soprattutto indiani, che si stabilirono nell’emirato. Fino agli anni trenta del XX secolo, la città fu conosciuta per le sue esportazioni di perle. Dopo la svalutazione della Rupia nel 1966, Dubai si unì al Qatar, appena indipendente, per dare corso a una nuova moneta, il riyāl. Importante fu la scoperta del petrolio, a 120 chilometri dalla costa. Il 2 dicembre 1971, dopo il disimpegno britannico dal Golfo Persico, Dubai costituì gli Emirati Arabi Uniti assieme ad Abu Dhabi e ad altri cinque emirati. Nel 1973, Dubai e gli altri emirati adottarono una moneta comune, il dirham. Dubai mantenne la sua importanza come centro di commerci durante gli anni settanta e ottanta, divenendo un punto di richiamo per le aziende estere.

/

Udivo mille note confuse fra di loro, mentre in un bosco stavo sdraiato, in quel dolce umore quando gradevoli pensieri portano tristi pensieri alla mente. Alle sue belle opere la Natura univa l’anima umana che scorreva in me; e il mio cuore si affliggeva pensando a ciò che l’uomo ha fatto dell’uomo. William Wordsworth