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29 September 2017

 

Il ne sera probablement pas autre chose qu’un reflet de la Gloire dans un cloaque… léon bloy

Gli antichi resoconti di viaggio diventeranno preziosi come le più grandi opere d’arte; perché sacra era la terra sconosciuta, e non può mai più esserlo.  e_canetti

A Leon Billuard, Charleroi, ( 8 ottobre 1870 )  .. ho cenato fiutando gli odori degli sfiatatoi che esalano i profumi della carne e del pollame arrosto delle buone cucine benestanti di Charleroi, e poi sono andato a mangiucchiare al chiaro di luna di una tavoletta di cioccolata francese … a_rimbaud

“attraverso molte diverse nascite sono passato cercando invano il costruttore della casa o artefice della casa, ora ti ho visto! mai più costruirò una casa ho rotto le travi ho distrutto l’impalcatura. la mia mente si è distaccata, il desiderio si è estinto” _buddha

“una volta avevo una scala di marmo, cosi bella, così bella che la feci imbalsamare e usai solo la finestra per entrare e uscire”  the blind man –   e_satie

Quando vivi in un luogo a lungo, diventi cieco perché non osservi più nulla. Io viaggio per non diventare cieco.  j_koudelka)

Perché ogni volta che parto per un lungo viaggio ogni rancore dentro di me all’improvviso scompare, ogni malattia guarisce ogni nemico mi diventa un po amico e ogni dolore ha la sua ragione perché ogni volta che parto e come se fosse l’ultimo, perché la vita si restringe e la mia borsa è sempre più leggera sempre più  vuota e il mio orologio riprende a girare perché ogni viaggio ne vale sempre la pena, perché un posto nuovo e un posto sconosciuto di me, che finalmente vedo .. dopo tanto quotidiano cercare, perché qualsiasi solitudine è solo solitudine , perché quando parto parto solo per partire e non c’è nessun ritorno e non c’è tristezza, perché il viaggio è un regolatore del cuore e il camminare ne da il ritmo ..  | a_guarino

le tue ore dove sono trascorse? il ricordo di un gesto, il segno di una passione la luce di un’ avventura una bella e passeggera follia niente di tutto questo nel tuo passato nessun delirio porta il tuo nome nessun vizio ti onora sei passato senza lasciare traccia ma quale fu dunque il tuo sogno?” | e_cioran

Spazio e tempo sono fili invisibili, sinuosi e molto resistenti, intrecciandosi misteriosamente tra di loro creano quella trama cangiante che è il viaggio. Si parte accarezzando, timidamente, la carta dell’atlante con il dito indice, si prosegue attraverso gli sguardi profondi e abissali delle persone, accompagnati dalla musicalità della loro lingua e sfiorati dai loro profumi intensi. Scorre dentro il viaggio. Dilata i pori della pelle e apre finestre rimaste a lungo chiuse. Amplifica sensi ed emozioni, destabilizza le coordinate spazio-temporali. Le ore scorrono in un quadrante con un angolo tutto particolare, in grado di far apprezzare la vera dimensione del tempo: quello che vive lontano dal nostro, lontano dalla ripetitività. Due morbide asole, tempo e spazio che annodandosi tra loro creano il viaggio perfetto, quello riuscito, dal quale non si torna mai uguali o dal quale non si torna affatto. | p_molteni

In tibetano la definizione di “essere umano” è a-Go ba, “Viandante”, “Chi fa migrazioni”.  b_chatwin

Viaggiare? Per viaggiare basta esistere. Passo di giorno in giorno come di stazione in stazione, nel treno del mio corpo, o del mio destino, affacciato sulle strade e sulle piazze, sui gesti e sui volti, sempre uguali e sempre diversi come in fondo sono i paesaggi. Se immagino, vedo. Che altro faccio se viaggio? Soltanto l’estrema debolezza dell’immaginazione giustifica che ci si debba muovere per sentire. “Qualsiasi strada, questa stessa strada di Enterpfuhl, ti porterà in capo al mondo”. Ma il capo del mondo, da quando il mondo si è consumato girandogli attorno, è lo stesso Enterpfuhl da dove si è partiti. In realtà il capo del mondo, come il suo inizio, è il nostro concetto del mondo. E’ in noi che i paesaggi hanno paesaggio. Perciò se li immagino li creo, se li creo esistono; se esistono li vedo come vedo gli altri. A che scopo viaggiare? A Madrid, a Berlino, in Persia, in Cina, al Polo; dove sarei se non dentro me stesso e nello stesso genere delle mie sensazioni? La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò vediamo, ma ciò che siamo“.  |  f_pessoa

non dirò nulla non penserò a nulla ma dall’amore infinito presa, l’anima mia non avrà più confini, lontano andrò pellegrino boemo della grande natura sarò felice come se fossi con una donna” – sensation_a_rimbaud

“Io vivo ancora, io penso ancora: io devo vivere perchè devo ancora pensare. SUMERGOCOGITO_COGITOERGOSUM: Oggi ognuno si permette di esprimere il suo augurio e il suo più caro pensiero: ebbene, voglio dire anche io che cosa oggi mi sono augurato da me stesso e quale pensiero quest’anno, per la prima volta, m’è venuto in cuore – quale pensiero deve essere per me fondamento, garanzia dolcezza di tutta la vita futura! Voglio imparare sempre di più a vedere il necessario nelle cose come fosse quel che c’è di bello in loro: così sarò uno di quelli che rendono belle le cose. AMORFATI: sia questo d’ora innanzi il mio amore! non voglio muover guerra contro il brutto. non voglio accusare, non voglio neppure accusare gli accusatori. Guardare altrove sia la mia unica negazione! E, insomma: quanto che sia, voglio soltanto essere, d’ora in poi, uno che dice si! ” |  la gaia scienza _ nietzsche