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29 settembre 2017

 

Il ne sera probablement pas autre chose qu’un reflet de la Gloire dans un cloaque… Léon Bloy

Perché ogni volta che parto per un lungo viaggio ogni rancore dentro di me all’improvviso scompare, ogni malattia guarisce ogni nemico mi diventa un po amico e ogni dolore ha la sua ragione perché ogni volta che parto e come se fosse l’ultimo, perché la vita si restringe e la mia borsa è sempre più leggera sempre più  vuota e il mio orologio riprende a girare perché ogni viaggio ne vale sempre la pena, perché un posto nuovo e un posto sconosciuto di me, che finalmente vedo .. dopo tanto quotidiano cercare, perché qualsiasi solitudine è solo solitudine , perché quando parto parto solo per partire e non c’è nessun ritorno e non c’è tristezza, perché il viaggio è un regolatore del cuore e il camminare ne da il ritmo ..

le tue ore dove sono trascorse? il ricordo di un gesto, il segno di una passione la luce di un’ avventura una bella e passeggera follia niente di tutto questo nel tuo passato nessun delirio porta il tuo nome nessun vizio ti onora sei passato senza lasciare traccia ma quale fu dunque il tuo sogno?” e_cioran

 

Viaggiare? Per viaggiare basta esistere. Passo di giorno in giorno come di stazione in stazione, nel treno del mio corpo, o del mio destino, affacciato sulle strade e sulle piazze, sui gesti e sui volti, sempre uguali e sempre diversi come in fondo sono i paesaggi. Se immagino, vedo. Che altro faccio se viaggio? Soltanto l’estrema debolezza dell’immaginazione giustifica che ci si debba muovere per sentire. “Qualsiasi strada, questa stessa strada di Enterpfuhl, ti porterà in capo al mondo”. Ma il capo del mondo, da quando il mondo si è consumato girandogli attorno, è lo stesso Enterpfuhl da dove si è partiti. In realtà il capo del mondo, come il suo inizio, è il nostro concetto del mondo. E’ in noi che i paesaggi hanno paesaggio. Perciò se li immagino li creo, se li creo esistono; se esistono li vedo come vedo gli altri. A che scopo viaggiare? A Madrid, a Berlino, in Persia, in Cina, al Polo; dove sarei se non dentro me stesso e nello stesso genere delle mie sensazioni? La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò vediamo, ma ciò che siamo“.  |  Fernando_Pessoa

 

non dirò nulla non penserò a nulla ma dall’amore infinito presa, l’anima mia non avrà più confini, lontano andrò pellegrino boemo della grande natura sarò felice come se fossi con una donna” – sensation_a_rimbaud